Educare. Una proposta di riflessione

Benchè si parli spesso di educare, cosa significa, in realtà, educare? Moltissime sono le definizioni che po-tremmo dare: l’educazione è “introduzione nella realtà, alla realtà totale” (L. Giussa-ni). E’ “una procreazione continua”; è un “dare aiuto, sostegno e guida ai “nuovi” della società da parte degli “adulti”, lungo un processo con il quale i “nuovi” si muoveranno sempre più consapevolmente verso la loro autonomia”; comprende “ogni modificazione pro-grammata della persona, specie nei primi anni, me-diante l’operazione sia di un intervento esterno, sia della libera decisione”, e potrem-mo continuare, dal momento che ogni definizione risente sempre un po’ del tempo e dell’ambiente in cui è elabo-rata. Dalla molteplicità dei tentativi di definire questa realtà si ricava che essa non è facilmente circoscrivibile in poche parole. Perciò la si descrive più volentieri espli-citandone i fini. Essa “deve promuovere la formazione della persona umana sia in vista del suo fine ultimo, sia per il bene delle varie socie-tà di cui l’uomo è membro e in cui, divenuto adulto, avrà mansioni da svolge-re” (Vaticano II, Gravissi-mum Educationis).

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Posted by samma